La guerra in corso fra Russia e Ucraina ha causato, fra le altre disastrose conseguenze, una massiccia contrazione dell’export verso la Russia, da sempre uno dei principali importatori ed estimatori dei prodotti italiani di qualità.

Tutta la filiera del Made in Italy, e soprattutto i settori come quello della moda e dell’agroalimentare, hanno risentito in modo particolare della crisi in corso.

In quest’ottica il Decreto Legge 14 del 25 febbraio 2022, ha previsto la riattivazione del Fondo 394 gestito da Simest, prevedendo la possibilità per le imprese italiane che esportano in Russia, Ucraina e Bielorussia di ottenere un contributo a fondo perduto del 40%.

L’articolo 5- ter del Decreto stabilisce come le imprese che negli ultimi tre bilanci depositati abbiano realizzato un fatturato medio pari ad almeno il 20% del fatturato aziendale totale con operazioni di esportazione diretta verso Ucraina, Russia e Bielorussia, possano richiedere un finanziamento per le operazioni di patrimonializzazione.

Altra novità importante sancita dal decreto riguarda la quota di co-finanziamento: rispetto alla disciplina ordinaria, che prevede una quota del 10%, verrà concesso alle imprese un contributo a fondo perduto del 40% dell’intervento complessivo di sostegno.

Il decreto 14/2022 ha previsto anche un altro intervento per le imprese esportatrici, ossia la sospensione fino a 12 mesi della restituzione dei finanziamenti Simest già ottenuti nel corso dell’anno 2022.

La sospensione riguarderà sia le imprese che negli ultimi tre bilanci depositati, hanno realizzato un fatturato medio pari ad almeno il 20% del fatturato aziendale totale con operazioni di esportazione diretta verso Ucraina, Russia e Bielorussia, sia le aziende che hanno filiali operative o partecipate dirette nei paesi interessati.

Rimaniamo in attesa dell’approvazione del decreto attuativo che sancirà modalità e tempi di riapertura del Fondo 394.